Dulce – La battaglia di Dulce


Premessa

Per impostazione predefinita, mi piace leggere di tutto prendendo ogni cosa con beneficio di inventario, evitando nel modo più assoluto di emettere giudizi affrettati su quanto vado leggendo. L’esperienza mi ha insegnato che i giudizi si modificano con il tempo. Se anni addietro qualcuno mi avesse detto che le Twin towers sono state abbattute per effetto di una demolizione controllata oppure che l’uomo non è mai stato in carne ed ossa sulla luna, non avrei dato alcun credito a queste affermazioni che oggi mi appaiono del tutto scontate, al pari di innumerevoli altri fatti storici dei quali la gente comune conosce solo la “favola convenuta” che le viene costantemente propinata da quelli che la storia la fanno anzichè subirla come capita purtroppo alla gente comune.

Curiosando dunque su internet, mi sono imbattuto in un sito (L’ universo vibra) che le persone saggie avrebbero liquidato prontamente come pura follia. Fedele all’impostazione di cui sopra, mi sono salvato il link e sono tornato a visitarlo dopo parecchio tempo, per scoprire con mio sommo stupore che era stato fatto oggetto di una massiccia campagna di censura apparentemente allo scopo di difendere il visitatore da un inesistente pericolo di “phishing”.
La cosa non è nuova e si ripete con sempre maggiore frequenza. Ho potuto riscontrare lo stesso trattamento per il sito “Tanker Enemy”. Quando scatta dunque questa forma di censura, questo vuol semplicemente dire che quello che è scritto dà fastidio a qualcuno.

Se però uno è caparbio e clicca svariate volte sulla dicitura “visita queso sito non sicuro” (che è una balla bella e buona), si riesce finalmente ad accedere.
Il contenuto del sito è tale che la stragrande maggioranza delle persone è automaticamente portata ad etichettarlo in una frazione di secondo. Per quei pochi che come il sottoscritto detestano le etichette appiccicate “a priori”, ho fatto un “copia-incolla” di alcuni articoli allo scopo di permettere a voi e non a Google di farvi un’idea di quello che state leggendo.

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Qui di seguito uno degli articoli:

links:

http://luniversovibra.altervista.org

http://luniversovibra.it/la-battaglia-di-dulce/

http://luniversovibra.altervista.org/la-battaglia-di-dulce-pt-2/

http://luniversovibra.altervista.org/la-battaglia-di-dulce-pt-3/

(Le foto di questo articolo risultano essere censurate)

La Battaglia di Dulce

Situato a quasi due miglia sotto Archuleta Mesa, nella riserva indiana Apache vicino Dulce, Nuovo Messico, è presente un impianto classificato così segreto che la sua esistenza è una delle realtà più protette al mondo. È stato il primo e principale laboratorio di biogenetica della Terra, controllato congiuntamente dal governo degli Stati Uniti ed alcune razze aliene. Altri laboratori esistono in Colorado, Nevada e Arizona, per non parlare di un certo numero di altri luoghi come l’Afghanistan e la Russia, ma Dulce è ed è stato il primo ed il più grande.

In un’epoca in cui gli ufficiali responsabili delle maggiori unità militari erano ancora parte della generazione che guardava le giovani donne – potenziali madri – come un tesoro da proteggere, nell’apprendere che migliaia di giovani donne venivano rapite e addirittura clonate (ecc), per essere usate come schiave del sesso dagli stranieri ET, è stato semplicemente troppo, per questi uomini, consentire il continuo di tali esperimenti.

La svolta è arrivata quando il Consigliere per la Sicurezza Nazionale, Dr. Zbigniew Brzezinski, il 14 giugno 1977 ha incontrato, alla Casa Bianca, il presidente Jimmy Carter insieme ad altri leader ed agenti dell’apparato d’intelligence. L’incontro aveva il fine di far conoscere al Presidente un certo numero di programmi top secret, tra cui il “Progetto Aquarius”, e il lavoro che viene fatto a Dulce, Area 51, e in altre basi segrete. Brzezinski, un membro dell’elite di potere che ha sostenuto la causa “Grey”, non immaginava che il Presidente sarebbe rimasto così scioccato da tali rivelazioni tanto da rivolgersi ad una serie di consulenti militari di fiducia della comunità dell’intelligence militare per redigere delle opzioni su come fermare ciò che era in corso.

La National Security Agency (NSA), stava segretamente combattendo la causa aliena e gli esseri umani che hanno lavorato per o con gli alieni, da quando è stata fondata a metà degli anni 1950. Il Progetto Acquario è stato istituito nel 1953 per ordine del presidente Eisenhower, sotto il controllo di NSC e MJ-12. Nel 1966, il nome del progetto fu cambiato da Project Gleem a Project Acquarius, e parti di esso furono messi sotto copertura, nascosti anche alla CIA e all’NSC. A quel punto, la NSA aveva aperto il “Dipartimento X” (per identificare e studiare tutte le operazioni degli alieni o dei nemici che avrebbero potuto essere una minaccia per gli Stati Uniti o per il genere umano in generale), ed il “Dipartimento Z” (per “reagire” e “neutralizzare” qualsiasi tipo di minaccia per gli Stati Uniti o il genere umano).

Sotto il segreto Ordine Presidenziale, firmato dal presidente Jimmy Carter, l’NSA attraverso il Dipartimento Z costituì una nuova DELTA FORCE, un gruppo di Air Force SOC, Navy SEAL, e Army Rangers che vennero appositamente raccolti a mano e organizzati per svolgere una missione così segreta che neanche gli ufficiali di comando sapevano di cosa si trattava fino alla notte dell’attacco. I soli leader ad essere a conoscenza dell’attacco, erano gli uomini coinvolti dell’NSA del Dipartimento Z, coinvolti in combattimenti con gli alieni da anni. Il comandante dell’attacco non era altri che il capitano Mark Richards, figlio del famigerato “Olandese”, il maggiore Ellis Loyd Richards, che era stato il comandante della Sicurezza Internazionale (IS), da quando morì l’ammiraglio Chester W. Nimitz nel 1966.

Nel 1978, il Dipartimento X stava avvertendo i comandanti umani dei nuovi programmi che si tenevano in Dulce, tanto orribili che anche gli uomini di guerra più esperti ne rimasero scioccati. Migliaia di giovani femmine umane venivano “create” in provetta per essere usate come schiave del sesso dagli alieni. Ma questi cloni si stavano dimostrando poco soddisfacenti dagli alieni, perché non “soffrivano” allo stesso modo delle vittime umane. Esse venivano progettate per essere i migliori strumenti sessuali per alcune delle forme di vita più strane, ma erano quasi “senza cervello” e, quindi, non provavano la stessa “paura” provata dalle ragazze normali. Per questo motivo, mentre il programma clone avrebbe continuato il suo corso, era stato deciso che sarebbe stato intensificato il programma dei rapimenti, portato, entro il 1980, a più di 100.000 rapimenti l’anno per le rapite “di breve periodo”; e la possibilità di essere ampliato per le vittime “di lungo periodo” (che sarebbero rimaste lì per tutto il tempo della loro vita), a più di 75.000 rapite l’anno.

I laboratori di Dulce iniziarono la clonazione delle femmine umane in seguito ad un processo perfezionato nell’impianto bio-genetico più grande e più avanzato del mondo: Los Alamos. Gli umani dell’élite che manipolavano i governi mondiali da dietro le quinte avrebbero presto avuto una razza di schiave usa e getta per l’abbattimento dei costi di parti del corpo e quello dei propri piaceri perversi. Come i Grigi alieni, il governo ombra (segreto) degli Stati Uniti avrebbe segretamente rapito e impregnato giovani donne, rimosso poi il feto ibrido dopo un periodo di tempo della durata di tre mesi, prima di accelerare la loro crescita nei laboratori. Questi cloni venivano impiantati con tutti i tipi di dispositivi, alcuni dei quali permettevano il controllo a distanza tramite trasmissioni RF (Radio Frequency).

“Il Livello 7 è il peggiore … È come un bordello per ET pervertiti. Le femmine umane sono state portate lì per essere sottoposte a esperimenti, ma la maggior parte solo per il sadico piacere dei Grigi. Non avrebbero solo impregnato le ragazze, le avrebbero torturate sessualmente per ore. Certo, c’erano delle procedure scientifiche, ma alcune femmine umane sarebbero state date ad un gran numero di Grigi per essere usate in niente di meno che brutali stupri di gruppo alieni. E questo era costante. Centinaia di Grigi, e membri di altre specie che sembravano essere amici dei Grigi, andavano e venivano, ogni settimana, per nessun altro motivo che provare il piacere sessuale con le femmine umane.”

Quando la verità è diventata evidente, si formò un gruppo segreto di resistenza all’interno delle agenzie militari e di intelligence del governo americano, i quali, non approvavano gli accordi realizzati con gli “Off-worlders”. Molti di questi coraggiosi uomini vennero assassinati o “morirono in circostanze misteriose”, o vennero fati tacere in altri modi; ma nel 1979, raggiunsero una vittoria che sarebbe costata ai Grigi, e agli esseri umani che li sostenevano, un caro prezzo.

L’Ufficiale dell’Intelligence dell’Air Force che, secondo come riferito, fu l’uomo che incontrò gli alieni alla Holloman Air Force Base nel 1964, fu il leggendario ‘olandese’ Ellis Loyd Richards Jr., lo stesso uomo che avrebbe ordinato l’attacco di Dulce nel 1979; e il cui figlio, il capitano Mark Richards, avrebbe condotto.

I nomi dei Richards vengono menzionati più e più volte nei Progetti Militari d’Intelligence Top Secret, agenzia segreta conosciuta come la International Security (sicurezza internazionale). L’argomento politico sviluppatosi all’interno del MAJESTIC-12 alla fine del 1970, quando i militari / uomini dell’intelligence contestarono gli accordi con alcuni alieni, messi in atto solo per il guadagno egoistico di gruppi come gli Illuminati o il “Club di Roma” a scapito di migliaia di innocenti, se non di tutta l’umanità, contribuì a causare la spaccatura che avrebbe portato all’azione militare intrapresa contro l’impianto di Dulce nel 1979.

(Più tardi nella relazione DULCE BATTLE, è scritto …)

“Sarebbe uno dei rettiloidi che insegnò, agli uomini coinvolti nell’attacco di Dulce, un certo numero di punti informativi che avrebbero dapprima causato la rivelazione di quello che veniva fatto presso l’impianto, e poi li aiutò a capire meglio il nemico e come sconfiggerli. Anzi, sarebbe questo rettiloide che comunicò la base fattuale per una serie di trame organizzate contro l’umanità da un certo numero di fonti extra-mondo, e (alcuni) avevano dimostrato la loro disponibilità per aiutare la causa umana nella battaglia per l’Asia centrale nel 1976, e nello spazio di difesa della Terra nell’Agosto del 1979 contro gli invasori alieni.

Nel 1979, c’erano ben 37 specie aliene rappresentate presso l’impianto di Dulce. Solo 6 di queste avevano il proprio spazio o capacità nel viaggio dimensionale, mentre, gli altri, erano ospiti dei Grigi. Tutte queste specie che erano venute come ospiti dei Grigi, erano lì per esperimenti genetici e riproduttivi con gli esseri umani; 8 di queste erano interessate agli esseri umani come fonte di cibo. Di coloro che erano interessati agli esperimenti riproduttivi, 25 potevano godere di un rapporto diretto con le femmine umane (anche se molti necessitavano che la femmina fosse immessa in trattamenti ormonali speciali prima del tempo), e l’impianto, apparentemente, aveva la reputazione di essere, per il quadrante, un luogo per il piacere sessuale.

Naturalmente, non tutte le creature Rettili sono amichevoli verso gli esseri umani. Secondo Lear, e altri, il governo degli Stati Uniti potrebbe aver fatto un ‘patto’ con una razza non umana fin dal 1933. Secondo alcuni, questa ‘razza’ non è umana ma sostiene di aver avuto origine sulla Terra. Alcune fonti sostengono che questa razza predatoria è di natura neo-sauroide. Ciò, ha portato molti ricercatori UFO a suggerire che i dinosauri, che governavano la superficie della Terra in tempi preistorici, potrebbero essere non del tutto estinti come comunemente si crede, ma che alcune delle mutazioni più intelligenti e bipedi di questa razza abbiano sviluppato una forma intellettuale pensante pari, o superando, sotto alcuni aspetti, quella della razza umana.

La teoria, quindi, suggerisce che una parte di questa razza sia andata nello spazio e una volta tornata sulla Terra abbia scoperto che i loro fondatori non erano sopravvissuti in superficie; tuttavia, ci sono state nel corso del tempo diverse segnalazioni riguardanti umanoidi rettiliani che si stanno incontrando nelle profondità del sottosuolo; nei sistemi di caverne di tutto il mondo.

Un ramo o mutazione della razza sauroide presumibilmente estinta, la Stenonychosaurus, secondo i paleontologi era molto ominide in apparenza, essendo alta dal metro e mezzo ai due metri e mezzo con la pelle possibilmente grigio-verde e mani con tre artigli e pollice parzialmente opponibile, sinonimo di capacità intellettuale. La capacità cranica di uno Stenonychosaurus era quasi il doppio di quella degli esseri umani, che indica una grande e possibilmente avanzato, anche se non necessariamente benevolo, intelletto.

Secondo i ricercatori come Brad Steiger, Val Valeriano, TAL Levesque e altri, questo potrebbe in realtà essere lo stesso tipo di ente più comunemente descritto negli incontri ‘UFO’, così come lo stesso tipo di creatura rappresentata nei primi mesi del 1992 nel programma della CBS: “INTRUDERS”.

Secondo Lear, il governo può avere stabilito un ‘patto’ con questa razza rettile, ma solo in un secondo momento ha appreso con orrore la sua natura estremamente malevola. Questi Rettiliani starebbero utilizzando i “trattati” semplicemente come mezzo per guadagnare tempo, mentre starebbero metodicamente stabilendo un controllo totale sulla razza umana, con l’obiettivo finale di un dominio assoluto dell’Umanità e della Terra.

Il fatto che una base come Dulce ospiterebbe decine di tipi e razze ET, non sarebbe mai ammesso dalla maggior parte degli esseri umani, e verrebbe ridotto a una leggenda, se mai consegnato al grande pubblico. Gli anni di lavoro per coprire la minaccia aliena hanno portato i suoi frutti e la gente normale non ammetterebbe mai di aver visto un alieno, per paura di essere considerato pazzo.

Quali erano i tipi e razze ET di Dulce, al momento dell’attacco, sono ancora in fase di discussione e molte razze non hanno mai voluto ammettere la loro partecipazione a ciò che ha avuto luogo nel 1979.

Molte vittime trovano che i loro rapitori siano niente di meno che bestie brutali. I casebooks dei ricercatori sono pieni di episodi in cui la malizia e l’ostilità hanno avuto un ruolo significativo nel rapimento. Purtroppo, la maggior parte delle vittime che soffrono di questi attacchi più vili non hanno la possibilità di fare qualsiasi rapporto a qualsiasi autorità umana sull’evento, e diventano un altro dato statistico, sempre crescente, di “persone scomparse” in tutto il paese.

Dai primi anni 70, il numero di queste persone scomparse (la maggior parte sono giovani donne bianche), sale sempre. Mentre i rapimenti di esseri umani da parte di forze sovrumane sembrano obbedire sempre agli stessi meccanismi, in tutto il mondo, è chiaro che giovani donne bianche sono le vittime più frequenti.

‘Il libero arbitrio’ è sempre pericoloso per una società fascista! La Libertà è ciò che ha permesso ad un gruppo di uomini di prendere coraggio e partecipare a quella che oggi viene chiamata: La Battaglia di Dulce.

Il piano di attacco della Base di Dulce, incentrato sul danneggiamento del generatore principale, quindi, fare più danni e liberare poi il maggior numero di vittime possibili, iniziò a prendere forma nell’autunno del 1979, successivamente alla battaglia spaziale avvenuta nell’Agosto dello stesso anno, tra le forze del Comando Spaziale USAF e una forza d’invasione aliena, con nientemeno che il Generale di Brigata Aderholt (USAF) portato a capo dell’organizzazione che si sarebbe formata per l’invasione della Base di Dulce.
Finanziato dall’imprenditore texano Ross Perot, dal frontman CIA / DIA Edwin Wilson, e dal maggiore EL Richards Jr., il piano venne portato avanti all’interno di una piccola comunità di funzionari dei servizi segreti e dei loro sostenitori.

Il Generale di Brigata Harry C. Aderholt, a Settembre / Ottobre del 1979, mise insieme una squadra che avrebbe reso orgoglioso qualsiasi comandante e instillato paura in qualsiasi nemico affrontato. Il Colonello Roger H.C. Donlon, di stanza a Fort Levanwvrth, sarebbe stato il leader di una squadra da combattimento formata attingendo a piene mani dalle neonate DELTA FORCE, Navy SEALS, e USAF Comando Operazioni Speciali (AFSOC). Le squadre di volo sono state organizzate dallo scienziato astronauta Karl Gordon Henize, e comprendevano il meglio del meglio delle forze speciali, tra cui il capitano Mark Richards, che si stava riprendendo dalla battaglia che aveva avuto luogo nel mese di Agosto.

I numeri esatti della forza umana in questione, sono ancora molto protetti e classificati. Il centro dell’operazione è stato chiaramente trovato nello USAF Space Command, e il direttore di IS, il maggiore Ellis L. Richards Jr.

Il Presidente degli Stati Uniti, il Segretario Generale delle Nazioni Unite e il Presidente del JCS, non sono mai stati informati dell’operazione in corso e si precisa, che gli esseri umani e gli alieni coinvolti nell’attacco, hanno preso parte all’azione senza ordini o autorizzazioni da parte delle autorità superiori.

Coloro che hanno combattuto contro gli alieni, lo hanno fatto contro la volontà dell’élite umana.

Uno degli uomini che è stato colpito più duramente (informazioni provenienti dalle storie terribili emerse dalla base sotterranea di Dulce) è stato William Randolph Leathers. Nato a St. Louis nel Missouri, laureato a Yale nel 1941, ha servito nella OSS (nome della CIA alla sua fondazione) come capitano durante la seconda guerra mondiale. Fu uno dei membri della top task force segreta che colpì la segreta struttura militare tedesca in Afghanistan nel 1945 e caro amico dell’Olandese. Il Capitano Leathers era il membro più anziano della squadra d’assalto e assunse un ruolo attivo nell’attacco.

La maggior parte delle truppe sarebbe arrivata da tre fonti: Delta Force; USAF-SOC; “Dipartimento Z” della NSA.

La Delta Force è stata creata il 19 Novembre 1977 dal Colonnello dell’esercito statunitense Charles Beckwith in risposta ai numerosi episodi di terrorismo, ben pubblicizzati, verificatisi nel 1970. Fin dai suoi inizi, la Delta è stata fortemente influenzata dalla SAS inglese. La Delta Force era già considerato il miglior centro di formazione operazioni speciali del mondo. Dopo l’assalto di Dulce, la gamma di formazione interna prese l’inquietante soprannome di: “La casa degli orrori”, in ricordo di ciò che non poteva essere ricordato.

Per attaccare Dulce, un normale elicottero d’attacco non avrebbe funzionato a causa delle difficilissime condizioni d’ingresso. Nonostante l’addestramento, tentare un atterraggio nella zona di aggancio della struttura sarebbe stato un suicidio.

I porti di sbarco di Dulce erano stati costruiti per accettare i “Lightcraft” (UFO) e altri navi con acceleratore Beam Riders (MAB) utilizzate dai Grigi come mezzo di trasporto dal pianeta ai punti di raccolta orbitali. Queste imbarcazioni generano un tipo di spinta magneto-idrodinamica e, guidati da microonde e laser pulsanti, diedero alla forza umana un modo per entrare nella struttura Dulce.

A causa di una infrastruttura di stazioni orbitanti, usate per riflettere l’energia da una centrale di energia solare nascosta sul lato oscuro della Luna, ci sono un certo numero di modi per tenere traccia di una tale nave. I Lightcraft concentrano l’energia delle microonde per creare uno “spike d’aria” che devia l’aria in arrivo e che consente a tali mezzi di trasporto di essere monitorati. Così si decise che una delle squadre di attacco sarebbe entrata nell’impianto quando le porte del porto principale fossero state aperte per consentire ad un Lightcraft di entrare.

Questa, non sarebbe stata una semplice bravata. Ci sono tantissimi sensori, intorno alla zona, che si sarebbero attivati se qualcosa si fosse avvicinato troppo alle porte; per non parlare delle numerose guardie e operatori di qualsiasi veicolo aereo o spaziale che si fosse avvicinato troppo. La bocca d’ingresso era troppo piccola per qualsiasi cosa più grande di un elicottero, il quale, sarebbe stato troppo lento perché raggiungesse la porta e l’oltrepassasse prima che i sistemi difensivi della base si fossero attivati. Inoltre, una volta all’interno dell’area portuale, qualsiasi forza di attacco sarebbe stata probabilmente sopraffatta dai difensori a meno che, qualsiasi mezzo utilizzato, avrebbe potuto trasportare un consistente numero di armi automatiche pesanti, così da abbattere, in una sola volta, un gran numero di difensori.
I Grigi erano abbastanza sicuri che un tale mezzo non esisteva nell’inventario militare umano; e nemmeno i rettiloidi ne avevano uno capace di soddisfare tutte le condizioni richieste. Tuttavia, quello che non avevano contato era un singolo velivolo sperimentale, ancora così segreto che non era mai stato inserito in nessuna delle liste dell’inventario militare umano.

Prodotto dalla società Bell, l’X-22 (foto sotto) era una nave ‘di ricerca’ con alcune abilità interessanti. Il primo successo V / STOL velivolo VSS (Stability System Variabile), questo strano mix di ali, jet ed enormi puntelli canalizzati, non avrebbe potuto essere abbastanza, ma era perfetto per le esigenze della Dulce Attack Force.
A causa della mancanza di tempo, l’unico uomo coinvolto nell’attacco con la capacità di pilotare l’X-22 in tali condizioni di combattimento, era il Capitano Mark Richards che fu scelto per guidare l’assalto al porto principale di atterraggio e resistere abbastanza allungo da permettere alle altre squadre, in elicotteri convenzionali, di atterrare e poi per l’evacuazione dei CAT e dei rapiti una volta che l’attacco fosse concluso.

Secondo i dati, il capitano Richards non aveva più di 12 ore di volo con l’X-22 prima che iniziasse il combattimento.

L’attacco stesso era stato progettato da uomini responsabili della situazione. Obiettivi e alternative furono decisi, inclusa l’opzione nucleare in caso l’attacco con equipaggio non fosse riuscito. L’astronauta David Griggs fu scelto per tentare di rubare una delle navi spaziali aliene, mentre, l’astronauta Ronald Ervin McNair, andò come co-pilota ed esperto di armi laser di Richards. L’astronauta Tenente Colonnello Ellison S. Onizuka (USAF) e il Colonnello Stuart Roosa Allen (USAF) entrarono come membri del CAT-3 per raccogliere informazioni e, si spera, fuggire con navi aliene o attrezzature.

Per essere sicuri del successo, la piena capacità di raccogliere informazioni dei diversi reparti top-secret all’interno della NSA, fu concentrata su Dulce. Furono raccolte informazioni in lungo e in largo, compreso avvistamenti riportati dai giornali e interviste con persone che contribuirono a costruire l’impianto.

John V. Chambers, Kentfield CA, che ha trascorso la sua vita lavorativa nella gestione e finanziamento di progetti d’ingegneria di grandi dimensioni e che era stato coinvolto con la Bechtel a Dulce e in altri progetti governativi top secret, sarebbe stato contattato dalle forze che intendevano attaccare Dulce e venne convinto ad aiutarli nel loro sforzo.

Chambers rivelò un gran numero di punti deboli nei sistemi di Dulce, i quali, diedero una percentuale maggiore di successo all’attacco. Uno di questi punti deboli consisteva nel fatto che gli alieni avevano motivo di preoccuparsi per un certo numero di germi presenti all’esterno della struttura e che alcune delle specie aliene erano estremamente vulnerabili ad una serie di malattie umane del passato.

I germi e batteri presenti ovunque sul pianeta, ai quali gli esseri umani ed altri mammiferi hanno sviluppato, per la maggior parte, una certa resistenza, sono in grado di costituire una grande minaccia per gli alieni e le loro forme di vita. La polvere della terra, trasportata dal vento e contenente una certa quantità di batteri, può essere mortale per una forma di vita che non ha sviluppato un certo di tipo di resistenza ad essa. Ciò che gli umani chiamano ‘febbre da fieno’, può essere altrettanto mortale per una creatura non abituata a respirare il ricco ossigeno terrestre.

Si è subito capito che se i filtri utilizzati per rendere più accettabile per gli alieni l’aria della Terra fossero stati disabilitati, molti dei nemici sarebbero presto stati incapaci di continuare a combattere; un gran numero di loro sarebbero semplicemente morti sul posto!

Ancora una volta, per mancanza di tempo, il Tenente Colonnello Onizuka assunse il compito supplementare di guida di un team secondario all’interno del porto di sbarco principale, una volta che CAT-3 avesse assicurato la zona. L’obbiettivo del team secondario era quello di disattivare la centrale di scambio del filtro dell’aria situata vicino alla zona di atterraggio. Con il suo sorriso abituale, per il team creò il titolo di Filter Assault Team (FAT).

Con l’ampliamento delle informazioni raccolte, furono scoperti una serie di fatti scioccanti: nel 1947, l’Olandese era stato coinvolto con l’ammiraglio Byrd nell’attacco dell’ultima base nazista presente al Polo Sud.

La Terra Cava e la sua storia
Ora, lui e altri, sarebbero potuti arrivare a comprendere meglio le connessioni che, l’élite umana, aveva sviluppato con gli alieni, dai giorni degli sforzi nazisti ai tempi moderni. Ciò includeva l’aiuto dato agli alieni nel costruire basi segrete in tutta la Terra (compresa la base al Polo Sud e l’impianto di Dulce); il favoreggiamento nel rapimento di giovani donne umane per le esigenze di ricerca e di piacere degli alieni; il continuo inquinamento dell’atmosfera del pianeta con lo scopo di causare un riscaldamento globale per rendere la Terra più amichevole per le forme di vita aliene.

Uno dei reperti più scioccanti fu l’estensione della rete delle basi aliene e trasporto sotterraneo. Mentre i tubo treni erano stati previsti, conoscere il numero delle vaste basi create è stato un vero e proprio shock per i funzionari meglio informati.

La ragione per cui conoscere l’esistenza di tali basi divenne sempre più importante, consisteva nello scoprire in che modo l’élite umana e gli alieni avrebbero reagito ad un attacco a Dulce, e quanto tempo ci sarebbe voluto per l’invio di forze di soccorso.

Un’altra domanda era: come avrebbero reagito in generale? Avrebbero attaccato l’umanità in qualche modo più letale del rapimento di poche migliaia di donne ogni anno?

Alla fine è apparso chiaro che a causa delle divisioni nelle intenzioni aliene, c’era poca organizzazione tra i gruppi. Come una serie di collages che competono a una rovina, per la maggior parte erano interessati solo al proprio piccolo avamposto di ricerca.

Per quanto riguarda gli uomini che presero parte alla missione, la maggior parte dei nomi saranno tenuti nascosti per proteggere quelli ancora in vita (a partire dal 2001, non ce ne sono molti ancora in vita), e coloro che sono ancora coinvolti come operatori militari in un servizio o un altro. Gli uomini del USAFSOC e Delta Force sono alcuni dei guerrieri meglio addestrati del pianeta, ed erano più che pronti per la sfida, anche se nulla avrebbe potuto renderli pronti per quello che avrebbero trovato una volta ottenuto l’ingresso nella struttura.

Richards Jr., il figlio dell’Olandese, era al comando dell’attacco; lui era una sorta di leggenda nei circoli delle BlackOps. Due cose erano fuori discussione:

il giovane Richards si era dimostrato un vero guerriero in combattimento e non aveva mai chiesto ai suoi uomini di fare qualcosa che non era pronto a fare lui stesso.
aveva un problema con la catena di comando, infatti, la sua reputazione era quella di essere una sorta di mina vagante nel momento in cui si trattava di eseguire degli ordini che non pensava fossero nel migliore interesse dei suoi uomini o della missione; un fatto che lo rese molto popolare tra i Delta Force.
In una sua tipica mossa di comando, mentre sedeva ai comandi dell’X-22 con le sue truppe pronti a decollare per quella che a molti sembrava essere la loro ultima missione, recitò la preghiera / poesia “I Am A Commando” ai suoi uomini: “Come mio fratello Commandos prima di me, sono orgoglioso di entrare nella storia come un membro del Comando Operazioni Speciali dell’Aeronautica Militare.

“Io camminerò orgoglioso con la testa alta, il mio cuore e l’atteggiamento mostreranno la mia fedeltà a Dio, patria e compagni. Finché riuscirò a fare un altro passo, io camminerò un altro miglio. Con la libertà come mio obiettivo, mi farà fare un passo nel destino con orgoglio e con il Comando Operazioni Speciali Air Force”.

Mentre l’X-22 in stato di ascesa, e dopo aver dato l’ordine agli elicotteri da seguirlo, spinse il velivolo al limite in tilt-rotor (sbandata controllata) ad alta velocità sulla pista per impressionare le truppe ancora a terra e impostare così il tono per la missione. Nel corso di tale azione, negli auricolari e altoparlanti si sentiva la sua voce che cantava l’inno Air Force: “Up and Away, Into the Wild Blue Yonder …”

“Non potevamo lasciare che quel gruppo aprisse la Porta dell’Inferno senza il resto di noi …”, ha detto un pilota di elicottero dell’USAF.
Il Timing era tutto. Con l’X-22 a prendere la prima ondata di CAT-3, corse sopra il deserto a oltre 300 km l’ora con il fondo a meno di 6 metri. Colpirono il porto principale quando, come previsto, atterrò un Lightcraft. CAT-1 e CAT-2 arrivarono sui treni della metropolitana situata alcuni livelli più in basso. CAT-4 stava per colpire con una squadra SEAL attaccando una presa d’acqua. Tutto, però, ruotava intorno al successo di CAT-3 e l’attacco al porto principale di atterraggio, in quanto custodiva anche la principale sala di controllo di sicurezza e dei sistemi d’arma “Sonics” che venivano controllati da lì.

L’X-22 è entrato come previsto, correndo sopra i calanchi a più di 300 Km/h e a meno di 6 metri fuori dalla sabbia. Cinque miglia dietro c’era la principale forza d’assalto in pesanti elicotteri dell’Air Force. I tempi dovevano essere perfetti: in sincrono con il tempestivo arrivo di un grande veicolo discoidale atteso dallo spazio.

Come osservato, il principale porto di sbarco era mimetizzato da proiettori olografici che vennero disattivati. I testimoni hanno detto che Richards portò l’X-22 così vicino all’UFO che lo mancò solo di qualche pollice. Poi l’X-22 girò intorno al lato della navetta per bloccare qualsiasi attacco in arrivo dai principali affusti del porto di sbarco. L’X-22, una volta sparato i suoi razzi Hellfire per distruggere due postazioni mitra blister situate sul lato più vicino del porto, atterrò sul tetto della struttura di controllo della porta principale.

L’attacco è stato da manuale

CAT-3 entrò, in 55 secondi, nella torre di controllo per prenderne il pieno controllo. L’X-22 continuò ad utilizzare i suoi razzi e cannoni per rastrellare le armi nemiche presenti nella darsena, finché fecero il loro ingresso gli elicotteri dell’Air Force.

Fu Ted Cochran di San Rafael, CA, pilota d’elicottero e comandante dell’Air Force in Vietnam. Licenziato dall’età di 18 anni come pilota, Cochran servì anche in Europa, dove partecipò al recupero dell’arma termonucleare persa a Palomares, Spagna. In una delle sue ultime missioni in elicottero, prima del suo legale pensionamento dall’USAF, fece parte del team di recupero dell’Apollo 9.

Tornato in California, nel 1972, ottenne un master in comunicazione presso la Stanford University, diventando un regista ben noto. Marinaio, escursionista e aviatore, Cochran combinò le sue vivaci passioni in una carriera che gli permise di condividere le sue avventure con il pubblico del cinema. Il suo film più conosciuto è: L’Isola del Bounty.

All’età di 39 anni, Cochran era nel suo miglior stato di forma e mentale e fu più che ben disposto nell’accettare la richiesta d’aiuto come pilota di elicottero nella Missione Dulce. Il fatto che fosse un amico di lunga data della famiglia Richards, aiutò. Fu uno dei primi nomi ad essere preso in considerazione come pilota.

Fu Cochran a guidare l’elicottero dell’USAF e a farlo atterrare sul pavimento della camera principale dove, le truppe, erano in attesa di copertura per fare il loro ingresso, attraverso una vicina botola passeggeri, in un UFO da rubare.

Vedendo che un UFO in quel momento stava cercando di scappare, Richards atterrò a tutta velocità nei suoi pressi e, lottando per riprendere il controllo dell’X-22, sparò 4 razzi sul disco volante in fuga mandandolo a sbattere su due navicelle di forma triangolare parcheggiate nella darsena e note per essere letali veicoli da combattimento.

Anche se la squadra denominata CAT-3 si trovava sotto il fuoco pesante di armi nemiche poste nel porto di sbarco, aveva disattivato i principali sistema d’armi soniche dell’intera struttura, permettendo alle altre squadre di attaccare da diverse direzioni e posizioni. I sistemi olografici furono spenti in modo che, le porte d’ingresso, i mandrini e altri sistemi che normalmente erano nascosti alla vista, ora si trovavano completamente esposti.

Un team di sicurezza alieno, intanto, era riuscito a chiudere le porte principali dell’HUB e i prime due uomini del team CAT che tentarono di piazzare dell’esplosivo abbastanza vicino alle enormi porte anti-esplosione per danneggiarle, furono abbattuti dal fuoco nemico. Richards, ai comandi di un X-22 molto danneggiato, da meno di 40 iarde fece partire i suoi razzi rimanenti; l’esplosione fece aprire le porte e carbonizzò gli alieni che si trovavano dall’altra parte per un tratto di 300 metri.

Costretto a spegnere gli ardenti motori dell’X-22, Richards prese il comando di una delle squadre CAT-3 e portò l’attacco attraverso l’entrata ancora fumante dell’HUB centrale, insieme alle altre squadre che attaccavano da altre direzioni.

L’impianto a più livelli di Dulce, con il suo hub centrale che veniva controllato da una vasta forza di sicurezza di base, si è dimostrato di gran lunga più ampio e complesso di quanto la forza umana era pronta ad affrontare nel piano originario. Fonti informatiche come Thomas Costello, avevano pass che non gli permettevano di conoscere la piena portata della struttura di Dulce. Il suo pass ULTRA-7 gli aveva concesso la conoscenza di soli 7 (noti) sotto livelli, ma ce n’erano di più. C’era un ulteriore e vasta rete di collegamenti navetta sotto quella prevista che si estendeva in una rete globale, la quale, non era stata segnalata e dalla quale venivano rapidamente schierate forze di sicurezza aggiuntive, anche queste, non previste.

In un rapporto presentato all’inizio del 1980, che una serie di fonti CIA ritengono sia stato scritto dal Generale di Brigata Aderholt, l’autore afferma:

“Quello che quei giovani fecero non fu niente meno che leggenda. Contro numeri e tecnologia schiaccianti, combatterono dal Livello 1 (contenente garage con gli UFO), fin giù nelle viscere della base nemica. Alcune squadre CAT conquistarono i porti del Livello 2, fondamentali per il successo della missione, in quanto, tunnel navette e aree di manutenzione UFO avrebbero permesso ai rinforzi nemici di entrare; intanto la forza principale andò avanti verso il Livello 6 e la “Nightmare Hall”, con l’obbiettivo di salvare le migliaia di vittime umane tenute lì prigioniere”.

Non erano pronti per quello che avrebbero trovato nel Livello 6. Le relazioni parlavano di esseri umani in gabbie (e vasche) e di creature simili a pipistrelli umanoidi, 2 metri alti e multi armati (multi arti). Gli alieni avevano imparato molto sulla genetica, cose sia utili che spaventose. E la maggior parte erano state apprese al prezzo della sofferenza e della vita umana.

Il Capitano Leathers raggiunse prima il Livello 7, fece saltare l’ingresso dell’HUB principale e neutralizzò, in meno di 45 secondi, la forza di sicurezza. Entrando nella stazione di sicurezza, realizzò l’entità della struttura per la prima volta: trovò i sistemi per la sorveglianza e controllo, rendendosi conto della presenza di oltre 30.000 prigionieri solo su quel livello.

La relazione del Capitano Leathers riporta:

“Ho guardato oltre le immagini olografiche e ho visto scene di orrore che sono impossibili da esprimere a parole. Era uno zoo di esseri umani in vari stati di salute e condizione mentale. Vedendo in quel momento le immagini di giovani donne torturate, quello a cui pensavo erano solo le mie figlie. Poi raccolsi il mio coraggio e diedi l’ordine di andare avanti e liberare il maggior numero di vittime possibile”.

Mentre il piano originario della missione prevedeva che le squadre distruggessero gran parte della struttura e più nemici che potevano, e ritirare in meno di mezz’ora, l’introduzione di così tante vittime umane aggiunse una nuova dimensione all’attacco. Mentre nessuno degli ufficiali in carica ammise di aver dato l’ordine, le comunicazioni radio registrate ed i testimoni oculari, sembrano suggerire che Aderholt, come il numero delle vittime “salvabili” divenne più evidente, permise al giovane Richards di cambiare in corsa l’obbiettivo della missione.

Nel rapporto del Capitano Leathers si legge:

“Non avevamo scelta. Non potevamo lasciare quelle povere ragazze dietro vive. Sapevamo che qualsiasi di esse non avremmo fatto evacuare, sarebbero morte. Il nostro problema era semplicemente nei numeri. Migliaia di alieni che cercano di ucciderci. Migliaia di femmine umane che gridano aiuto. Altre migliaia che sappiamo di dover lasciarci alle spalle. Migliaia di truppe nemiche che iniziano ad arrivare sui treni della metropolitana. Semplicemente non eravamo stati istituiti per un’evacuazione di massa. Il subtube (tubo sotterraneo nel quale viaggiano i treni ad alta velocità) verso New York e quello verso il Messico, sembrava che fossero ancora aperti, così abbiamo iniziato a caricare le ragazze sui treni della metropolitana e le abbiamo tirate fuori non appena abbiamo capito che le nostre forze avevano il controllo delle stazioni alle altre estremità. CAT-4 ha ricevuto un vero e proprio pestaggio mentre lottavano per evitare che i rinforzi alieni entrassero nella stazione principale del subtube. Non c’è dubbio che abbiamo alloggiato nella struttura troppo a lungo, ma era molto difficile lasciarci quelle povere ragazze dietro. Sapevamo che tutte quelle che non fossimo riusciti a far salire sui treni sarebbero presto morte”.

Esattamente un’ora dopo che l’X-22 aveva attaccato l’ingresso principale del porto, Aderholt ordinò il ritiro completo. David Griggs e R.E. McNair erano ormai riusciti a rubare due velivoli alieni: un disco volante e uno di forma triangolare altamente avanzato. Roosa (a destra) era riuscito a ottenere un enorme disco-navetta di carico, in cui, oltre 3.600 ragazze umane erano state caricate e portate in una base sicura.

Tenente Colonnello E.S. Onizuka (a sinistra), che aveva guidato l’attacco ai filtri dell’aria della base, riuscì a riparare i danni del X-22 prima di prendere il comando di una caccia alieno di forma triangolare usato per dare fuoco di copertura a Richards che si ritirava insieme alle ultime delle femmine salvate e ai sopravvissuti delle squadre CAT-3 e CAT-4. Questo diede a Richards il tempo di raggiungere e riavviare l’X-22.

Quasi sopraffatti, i combattenti umani nell’X-22, probabilmente, sarebbero saltati in aria se in quel momento molti Battlecraft non sarebbero sfrecciati sulla struttura portuale e non avrebbero fatto fuoco contro gli alieni rimasti.

Mentre possiamo solo immaginare le ragioni di quest’improvviso aiuto, è stato allungo riferito che l’Olandese, e suo figlio Mark, ebbero molti contatti off-mondo discutibili. Come riferito da alcune testimonianze, un Battlecraft aveva sulle ali dei simboli che gli esperti umani del campo Ufologico suggeriscono appartenessero a qualcosa di simile a un ‘principe’ di una ‘casa reale’. In ogni caso, i Battlecraft rettili combatterono dalla parte degli umani (anzi, due di loro furono persi in battaglia), dando all’X-22, al caccia-craft di Onizuka e agli ultimi due elicotteri rimasti, la possibilità di fuggire.

72 minuti e 14 secondi dopo che l’attacco avesse avuto inizio, l’X-22 e i Battlecraft rettili con i simboli principeschi sulle ali, fecero esplodere decine di set di bombe, facendo saltare in aria gli UFO nemici; 35 secondi dopo cancellarono le porte, il CED e ogni forma di vita – aliena e umana – presente all’interno della struttura, attraverso la demolecolarizzazione a livello subatomico. Solo pochi nei livelli più bassi, fortemente schermati, sono sopravvissuti.

Le sopravvissute umane furono portate in diverse top basi militari segrete dove vennero “deprogrammate” e “riabilitate” e lentamente immesse nella società prive di qualsiasi ricordo di ciò che avevano sofferto.

Come il misterioso “Comandante X” ha dichiarato:

“Dalla mia attività d’intelligence all’interno delle forze armate, posso dire con tutta certezza che uno dei motivi principali per il quale il pubblico è stato mantenuto nel buio più totale riguardo la realtà aliena, è che la verità esiste realmente troppo vicino casa per non fare nulla. Come può un portavoce del Pentagono ammettere che cinque o dieci mila piedi sotto terra si trova un intero mondo alieno in una struttura che credo abbiamo avuto per secoli? I ‘Grigi’ o ‘EBE’ hanno stabilito una fortezza che si estende in altre parti degli Stati Uniti per via di un vasto sistema di tunnel sotterranei praticamente esistenti da prima che la storia venisse documentata”.

Tutti gli uomini coinvolti in una qualsiasi delle squadre di attacco, o erano ‘mindwiped’ (controllati mentalmente) o giurarono di mantenere il segreto, pena la morte. Gli ufficiali responsabili della missione sono stati visti come eroi da molti dei politici che presero il controllo di Washington nel 1981; la maggior parte erano protetti dal cambio dell’élite politica. Molti di coloro che hanno avuto o apertamente sostenuto la causa aliena, o ne avevano approfittato in un modo o nell’altro, sono stati costretti a ritirarsi dalla loro posizione per quasi dieci anni. Solo quando George Bush padre divenne presidente gli alieni sono stati in grado di tornare, e solo in numeri molto più piccoli.

La battaglia di Dulce ha concluso la speranza aliena di utilizzare la Terra come carro armato d’allevamento di una sottospecie, o per la loro presa in consegna del pianeta in qualsiasi momento, in un prossimo futuro. Mentre i Grigi hanno riavviato un programma di allevamento nel 1993, e alcuni dei livelli più bassi di Dulce sono stati riaperti nel 1998, i numeri ora sono in decine o centinaia piuttosto che in migliaia. Attualmente, lo USAF Space Command tiene traccia di qualsiasi UFO alieno, e la capacità di reagire e attaccare un nemico di un altro mondo in qualsiasi momento, con risultati drammatici.

PLAYERS

BRIGADIER GENERAL H.C. ADERHOLT: Mission Commander.
COLONEL CHARLES BECKWITH: Commander of Delta Force and CAT-1.
J.V. CHAMBERS: Engineer for Bechtel.
WILLIAM COOPER: Intelligence Officer.
COLONEL R.H.C. DONLON: Commander CAT-4.
DAVID GRIGGS: Astronaut, liberated UFO.
COMMAND SGT. MAJOR E.L. HANEY: Delta Force Commander/Writer
GENERAL R.T. HERRES: Commander of USAF Communications at Scott Air Force Base, Ill.
KARL GORDON HENIZE: Organized mission flight teams.
GENERAL D.C. JONES: Chairman Joint Chiefs of Staff.
CAPTAIN W.R. LEATHERS: Commander CAT-2.
R.E. McNAIR: Laser expert, liberated UFO.
LIEUTENANT COLONEL E.S. ONIZUKA: Commander of FAT, liberated UFO.
ROSS PEROT: Helped to fund the mission.
MAJOR E.L. RICHARDS, JR.: ‘The Dutchman’ – Commander of the Dulce Mission, Head of I.S.
CAPTAIN M. RICHARDS: Commander of CAT-3.
COLONEL S.A. ROOSA: Commander MAT.
EDWIN WILSON: Helped to fund the mission.
TERMS

CAT = Combat Assault Team.
FAT = Filter Attack Team.
MAT = Material Acquisition Team.
IS = International Security
VAT = Victim Assistance Team.
CUT = Clean up Team.
source

In che modo possiamo ringraziare questi uomini? Vi dico solo che Mark Richards è in carcere accusato di un crimine che non ha commesso. Questo è il suo sito: http://www.dragonhillbooks.com/project_freedom.html

Intervista a l’ex ufficiale della base militare di Dulce: E.T.Costello, scomparso un anno dopo

https://youtu.be/ev

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